Venerdì Santo a Cave

La Sacra Rappresentazione, che ininterrottamente il Popolo di Cave tiene viva da 140 anni, è l’Evento, certamente unico nella Città, nel quale si assiste ad una fusione perfetta di età, generazioni, classi sociali, idee politiche. Il risultato è che Cave “vive” il Venerdì Santo come fosse la migliore rappresentazione di sé stessa:
Cave è il Venerdì Santo.

Un Popolo, una Comunità, che nella sua storia ha conosciuto e conosce accese divisioni e contrapposizioni che sovente ne hanno ostacolato lo sviluppo economico e sociale, si trova magicamente e perfettamente coesa nella Processione del Venerdì Santo e nella Rappresentazione della Passione e Morte di Gesù Cristo. Ed allora è evidente che questo Sacro Evento riesce a unire persone che forse sono diverse in tutto ma che sono accomunate da qualcosa che trascende le antipatie, i rivalismi, gli esasperati individualismi; qualcosa che tutti abbiamo ricevuto in Dono, qualcosa che silenziosamente ci è stata tramandato dai nostri Avi, qualcosa che unisce la Terra al Cielo: la Fede.

Ed è questa la migliore definizione che si possa dare del “fenomeno” Venerdì Santo a Cave: una autentica e genuina testimonianza di fede e devozione popolare, un modo di essere e sentirsi Chiesa, un modo per reclamare il diritto ad essere uniti, di dire nel pieno rispetto degli altri chi siamo e da dove veniamo, un argine al relativismo ed al laicismo che intacca la nostra memoria ed i nostri valori, “il” modo per mettere in pratica l’insegnamento di Gesù “Come tu, Padre, sei in me ed io in te, siano anch’essi una cosa sola perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17, 20-26).

Dalla prima edizione del 1879, benché soggetta alla giurisdizione e cura liturgica del Capitolo Collegiale di Santa Maria Assunta, la Processione partiva e rientrava dalla Chiesa di San Carlo Borromeo officiata dai Frati Minori Conventuali. Questa Tradizione è rimasta invariata sino ad oggi quando, al calar delle tenebre e dopo il suggestivo Rito della “Desolata”, i Venerati Simulacri del Cristo Morto e della Vergine Addolorata “escono” da San Carlo accompagnati dal Clero e dalle Confraternite, accodandosi al Corteo Storico già incolonnato ed in attesa, per dare compimento e maggior senso liturgico alla intera Sacra Manifestazione.

Pietà in Arte

Lo scopo del Concorso è quello di sensibilizzare i ragazzi, attraverso la Pittura, a riflettere sui valori e tradizioni della Sacra Rievocazione Storico Religiosa della Passione di Cristo.

Su questo opuscolo sono esposte le Opere finaliste realizzate dagli alunni delle scuole:

Liceo Artistico Statale “Enzo Rossi” di Roma;

Liceo Artistico “Henri Matisse” di Cave, sezione distaccata “Enzo Rossi” di Roma.

Cultura, Tradizione e Fede.

140 anni del Venerdì Santo a Cave

1879 ~ 2019

Mi onoro di celebrare da Sindaco i 140 anni della rappresentazione del Venerdì Santo a Cave, un giorno, questo, vissuto come occasione di raccoglimento per tutta la popolazione che con fede mantiene viva la tradizione cristiana.
Durante l’anno molti sono gli eventi in cui la comunità religiosa si incontra con quella laica, ma questa del Venerdì Santo è la circostanza che tutti vivono come momento di penitenza e profonda riflessione, a cominciare da coloro che partecipano al corteo e interiorizzano il ruolo con rispetto.
In questi anni ho potuto constatare quanto grande sia l’impegno del Comitato Pro-Venerdì Santo, delle Confraternite, del Coro delle Pie Donne, delle Bande, nonché del Liceo Artistico con il concorso, che ogni anno porta nuova linfa, per tutto questo, come rappresentante della Città, ve ne sono infinitamente grato. Allo stesso modo ho constatato quanto sia cresciuta l’aspettativa della popolazione nel rivedere il corteo sempre al massimo della sua grandiosità, e non è per vanto che parlo di “grandiosità”, ma perché oggettivamente pochi altri Comuni possono vantare una macchina organizzativa che mette in campo centinaia di personaggi, con abiti che hanno sì una storia intrinseca, ma soprattutto scrivono ogni volta la storia di una Comunità operosa e devota.
Valori, questi, che abbiamo il dovere – nel presente – di trasferire al futuro quindi ai nostri figli.
Il “silenzio che ascoltiamo” durante il passaggio della processione sia la voce da trasferire.

Con orgoglio – Angelo Lupi Sindaco di Cave

Attimi del Passato…

…e del Presente

La città di Cave

cave

Cave sorge sul versante occidentale dei Monti Prenestini fra le loro ultime pendici e la Valle del Sacco, a soli 35 km da Roma.
Fin dai tempi più remoti la Città di Cave si è caratterizzata come insediamento stabile di carattere essenzialmente agricolo, organizzato a ridosso del fosso del Rio che confluisce nella Valle del Sacco.
Cave offre diverse possibilità di svago: musei, luoghi storico-culturali, parchi monumentali, monumenti storici.
Un Museo Geopaleontologico, il Museo Ferri, il Teatro Comunale, il Parco Monumento Naturale Regionale “Villa Clementi”, un Osservatorio Astronomico…durante l’anno Cave offre la possibilità di partecipare a numerose manifestazioni musicali e corali di qualità organizzate dalle ferventi assoziazioni locali.

Come raggiungere Cave.

Potete raggiungere Cave facilmente:

– autostrada Roma-Napoli A1, uscita Valmontone, seguire le indicazioni per Genazzano-Cave;
– autostrada Napoli-Roma A1, uscita Colleferro, seguendo poi le indicazioni per Valmontone, Genazzano, Cave;
– strada provinciale N. 16 Prenestina (37 KM da Roma);
– strada statale N. 155 Roma-Fiuggi.

In alternativa all’automobile è possibile usufruire delle Ferrovie dello Stato grazie alla linea Roma-Cassino, scendendo a Valmontone per poi usufruire delle navette che vi porteranno a Cave. Altrimenti in autobus, le autolinee CO.TRA.L. con partenze dal capolinea CO.TRA.L. di Roma Anagnina (Metro A).

Contatti

∼ Associazione “Pro-Venerdì Santo” ∼

Collegiata Santa Maria Assunta, Piazza del Plebiscito – Cave (RM)

info@pro-venerdisantocave.it

Ass. “Pro-Venerdì Santo” 331.97.87.399
Mauro Manni 327.36.86.482
Anna Boccuccia 333.28.33.427